SABATO 25 GENNAIO: ANCHE GENOVA CONTRO LA GUERRA

Sono le ore 15:00 quando lo spiazzo antistante la Prefettura di largo Eros Lanfranco diventa il teatro di un partecipato presidio sul tema “Spegniamo la guerra, accendiamo la pace”; le piattaforme sulle quali si manifesta sono due distinte: una del Coordinamento genovese delle sinistre di opposizione, l’altra che vede schierato il variegato mondo locale del pacifismo.

 

I numeri sono accettabili, trattandosi di un centinaio di convenuti – anche grazie ad alcune sorprese, come L’altra Liguria e l’Associazione 3 Febbraio – riuniti dietro lo striscione "Fuori l'Italia dalla Nato, fuori la Nato dall'Italia. Stop war for profit", ed è piuttosto complicato capire quali siano le reali forze dei vari soggetti in campo: spesso gli attivisti delle organizzazioni che firmano un determinato documento sono anche appartenenti a gruppi che hanno posto la propria sigla in calce al papello proposto dagli altri.

 

Se da una parte sono schierati il Partito Comunista dei Lavoratori, Sinistra Anticapitalista, Resistenze Internazionali, e Rifondazione, dall’altro molti degli iscritti degli stessi gruppi fanno parte anche della Cgil, dell’Arci, e dell’Anpi; alla fine le uniche entità che si posso definire autonome sono: Comunità di San Benedetto al Porto, Libera, Autogestione Servizi (Auser) e Unione delle Donne Italiane.

 

Per completezza di informazione, va ricordato che l’istanza locale del Partito Comunista Italiano non partecipa a questa iniziativa in aperta polemica con il resto del coordinamento genovese delle sinistre di opposizione, che si presentano in piazza con una propria piattaforma differente da quella concordata a livello italiano: per questo motivo danno vita, in città, a proprie iniziative durante le quali distribuiscono il materiale deciso dalle segreterie nazionali.

 

 

Bosio (Al), 26 gennaio 2020

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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